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Parola come emozione, sentimento, ispirazione, sogno, visione, immagine......

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giovedì 8 settembre 2011















La voce del tramonto   di Giorgio Bongiorno (2011)

Tavolozza celeste
Di un dipinto struggente
Impressioni di colori del tramonto
Illuminati da un tocco sovrumano
Nuvole  del crepuscolo 
Che  accarezzano come preghiere  
I  grandi lecci di questa terra ferace
Vorrei disegnare nell’aria tutta la melodia
Del tuo sguardo dolce
E lanciare discreto
Le corde trepide del mio canto
Fra i profumi freschi della campagna
Affidare alla brezza e al silenzio della sera
Il mio sospiro più tenue
Per farti giungere un cenno
Di questo dono lucente
Di questo tiepido
Tenero pensiero
Oltre il bagliore di quella fiamma lontana
Che si va a nascondere nel cielo fino al prossimo prodigio dell’alba

La vela di Giorgio Bongiorno (2011)




Il mio giorno è il vento della vela
È il trepido sospiro dell’anima
È il dardo  che trafigge  
Questo solenne
Immortale   abbraccio
Di cielo e mare
Spira tenue
Nella fresca
Increspata armonia della sera
Una brezza serena  
Intreccia  il destino di questi colori  
Svanisce
Con  il fondale  delle illusioni  del mondo
Al sorgere della prima stella della notte
Ho chiesto aiuto alla gente
Per  scoprire insieme il mistero della vita
Ho navigato mete lontane
Esplorato gelide luci di ignoti orizzonti
Il cuore pieno di ingenua speranza
Ho inseguito la magia dell’approdo
Smarrito  nelle fragranze del golfo
Ho cercato  invano
Il  fascino  di questa bella favola
Fino a perdere
Piano
Il profilo distante della riva

domenica 24 luglio 2011

Stracci




Stracci

Come nel quadro sul camino
Pochi pezzi di tela
Lucidi
Colorati
Corrono i miei pensieri sul filo
Inarcato  dal vento di marzo
Mi chiedo se domani
Saranno
Ancora
Tutti là
Allineati al sole
Come se nulla fosse accaduto
Abbandonati
Bimbi intirizziti
E curiosi
Davanti alle macerie della loro casa
Accade anche oggi
Da qualche parte nel mondo
Qualcuno li vede
E raccoglie cocci d’anima
Gettati come 
Stracci
Andiamo ovunque 
Nomadi di questo inquieto millennio
Sognando di essere
Diversi
Forse migliori
Cerchiamo
Svolazzando come panni  distesi 
Nell’aria tiepida
Un angolo nascosto
Un breve cenno di vita 

martedì 12 luglio 2011

Veli


Fedele compagna del vento è la flessuosità del velo
Scopre discreta 
L’ardita spirale del tempo 
Accompagna nella danza 
Il prezioso scrigno del corpo
Come si fa dei pensieri 
Camminando fra i profumi del giardino 
Disegna 
Ardite geometrie del sentimento 
Nei solitari casali della memoria
Coglie fra le tenui ombre della vita 
Tracce intime
Celate 
Di rari desideri 
Gemme scolpite dal sogno 
Sfumano adagio nella nebbia del ricordo
L’insistente tormento della passione 
Gli anni felici del furore
Della speranza 
Avessi affidato all’amore
Quei frammenti gioiosi di esistenza
Il monile del sorriso 
L’intreccio dei miei capelli 
l’incanto del mio sguardo 
Il pegno antico della mia limpida giovinezza
L’estasi indimenticata di quegli amplessi 
Volerei oggi 
Felice con gli aironi fra le nuvole del cielo
E non chiederei più alla luce
Della mia terra 
Al mite tepore dell’alba 
Di riscaldare 
Questi ingenui 
Teneri riflessi dell’anima

domenica 5 giugno 2011

Quante di queste notti




Quante di queste notti d'estate
ho trascorso
cercando le tue morbide carezze
il profumo del mare
gli umidi riflessi della battigia
il tenue respiro del tuo cielo
la delizia del tuo sorriso
il conforto dei tuoi silenzi
il lieve mormorio della brezza
il soffio prezioso della tua anima
l'eco della tua voce fra gli ulivi
la magica luce dei tuoi occhi
quante di
queste
notti d'estate

Il mio canto



Potessi spegnere  adagio il mio canto
Dietro il fugace orizzonte di questi attimi
Rapiti  alla corsa del tempo
Allineare parole di gioia prima del grande commiato  
Lasciare intatta
La fulgida  poesia delle cose
Disegnare
Germogli di speranza
Nella danza consueta  delle stagioni  
Riporre nell’angolo dei rimpianti
Le  corde strappate di questa povera lira
Scoprire
Con il tenace
Fiero  ardimento dell’esploratore
L ’antico solenne  rifugio del sogno
Sentire nell’aria sottile
Dietro il velo dei ricordi
Una ventata di tenere  emozioni
Accompagnare
Il mormorio delle fronde
Nel labirinto di  questo inutile clamore
Inebriarmi
Della brezza del  bosco
Altero esule dei miei pensieri
Poi salire
Sul crinale del monte
Fino a quella sorgente di luce
E di candido
Innocente  
Sublime silenzio 

sabato 9 aprile 2011

Spleen variation

Incontro a questa disperata  
Deserta   
Indifferente danza di solitudine
Spensierata gaiezza
Di uno spirito folletto
Arduo  mi sarà
Incrociare  quella velata malinconia
Compagna di veglie tutte uguali
Tregue di pallide emozioni
Intrecciate ai primi tepori dell’alba
Trascinate a forza sul sentiero della vita
In un galoppo affollato  di pensieri
Cacciati  nel fondo dell’anima
Toni smorzati  mescolati a echi rombanti
Tamburi di zoccoli impazienti
Riflessioni di attese monotone
Nella muta immobilità delle cose
Dolce rifugio di antiche favole
Di sogni incompiuti
Raccolti  in un angolo della mente
Troppo spesso respiri evanescenti
Ragnatele di speranza
Insistenti anafore senza risposta
Dolci carezze del vento
Come sottili coltri di neve al sole di primavera
Condividere con qualche errabondo viandante
Fantasmi di storie trascorse
Selvagge estasi addormentate  
Nella tenue
Eterea afflizione
Dell’opaca  leggerezza dell’essere
Testimoni di questa corsa senza fine
Lungo corridoi bui
Interminabili
Fra spente melodie di flauti
E ombre disperse nelle pieghe della notte
Dipingere episodi lontani nella memoria
Con le tinte immutabili dell’oblio
Ostinata furia di gemiti
Reclinati nel diletto ozioso di  
Macabri momenti di noia
Avvinghiati a spire di glicine
Lente prigioni vagabonde
Profumate tracce di colore
Diffuse nei labirinti
Impenetrabili di giardini
Abbandonati  alla polvere degli anni
Nel  sordo
Angoscioso  malessere del nulla
Che ne sarà di tutto questo solcare  
Tiranniche
Indistinte
Fugaci
Ingannevoli
Immortali
Ebbre
Trame di umana paura