lunedì 8 novembre 2010
Pareva fosse amore
venerdì 29 ottobre 2010
Autunno
lunedì 4 ottobre 2010
La siepe
Voleremo presto
Ai piedi del tramonto
In silenzio
Insieme ai gabbiani della sera
Scopriremo
Nella brezza profumata dei rovi
Sul profilo infuocato dell’orizzonte
L’inchino solenne dell’ignoto
Alla valle dei desideri
Il fascino di mondi inesplorati
Geografie smarrite
Di stelle solitarie
Sublimi qualità di spazi abbandonati
Sconfiggeremo
L’opaco grigiore della follia
Gli sconforti inesorabili
Della malinconia
Apriremo lo scrigno
Dei magici
Splendenti monili dell’anima
Delle carezze di misteri infiniti
Ancora intrisi
Del sacro vincolo della creazione
Nel tepore incantato del crepuscolo
Canteremo le lodi
Dell’eterno architetto della vita
Invocheremo la pietà
Del supremo scultore degli astri
E la nostra preghiera alata
Salirà sui fulgidi domini del cielo
Danzando
Con le nuvole rosate
Oltre la siepe del campo
domenica 3 ottobre 2010
Deserto

Sarà quello dell’anima
Il prossimo vero deserto
Sarà il destino di quella sabbia fine
Suolo senza seme
Lontano dai secoli della memoria
Macinato dalla frusta insistente dello scirocco
Inondato da lunghe notti di solitudine
Eco di una voce distante
Soffocata dal sole infuocato dell’inferno
A bruciare la pelle della coscienza
A riempire i nostri giorni
Saranno
Quei silenzi solenni
Sovrumani
La folle corsa verso l’ignaro confine del tempo
L’intreccio di sublimi geometrie
Sospese fra terra e cielo
Di ombre delicate ed austere
Inesorabili e mutevoli
Che accarezzano l’eterna monotonia delle dune
A farci dimenticare tutto della verde epopea della foresta
Del crepitio di cascate spumeggianti
Dell’intenso profumo degli alberi
Sarà l’icona di una palma solitaria
Unico smarrito monumento
Simbolo dell’umana sopravvivenza
Ad accompagnare il nostro trepido naufragio
A lenire il dolore cupo dell’abbandono
E quell’ora
Non lontana
Sarà la calca della grande fuga
Senza il respiro della speranza
In cerca del ristoro
Dell’oasi
Di quella sorgente
Arido rigagnolo di emozioni perdute
Appena sussurrate
Traccia affollata di grandi passioni
Di piccoli tormenti
Miraggio di teneri rimpianti
Visioni infrante negli opachi riverberi dello spirito
Inni di gioia limpida
Lasciati inerti ai bordi del cammino
E svaniti
Lentamente insieme alle note della vita
Sarà quello dell’anima
Il prossimo vero deserto
sabato 25 settembre 2010
La casa sul mare

È l’insistente azzurro del mare
Che mi ha sempre affascinato
Il sublime incanto dell’aria tersa
L’amabile cantilena delle albe
Il coro infuocato dei tramonti
Quei colori struggenti
Irripetibili
La danza lenta di quelle vele spiegate
Quei navigli lontani
In viaggio verso misteri infiniti
Hanno invaso la mia canuta stagione
Amo questa terrazza che avvicina
L’anima mia sospesa
Sui solenni
Austeri pensieri
Al dominio degli angeli
E mi espone discreta
Ai riverberi arabescati
Dei raggi del sole
Indimenticabili visioni
Che sfiorano le mie giornate chiare
E accompagnano pazienti
Testimoni ignari della corsa del tempo
La preghiera fedele del vespero
Anche il magico firmamento
Delle lampare della sera
Accarezza
La consueta nenia dei ricordi
E punteggia di speranza
Il cielo sovrano della mia casa
Intanto i miei sogni
I miei desideri
Cullati dal mormorio della risacca
Si librano felici ai capricci del vento
Ondeggiano incerti
Insieme agli affetti più cari
Sulle ali distese dei gabbiani
E come foglie d’autunno
Si posano lievi sul lungo viale della vita
mercoledì 22 settembre 2010
Illusioni

Senza le illusioni non ci sarà quasi mai grandezza di pensieri, né forza, impeto e ardore d'animo, né grandi azioni che per lo più son pazzie.
Giacomo Leopardi
Orme lontane
Sprazzi di tenera follia
Creazioni fantastiche di un caleidoscopio
Di immagini piene di luce
Sullo schermo magico dei sensi
Frammenti di storie passate
Che si aggrappano alla memoria
Sogni di futuri incontri
Al limitare delle stelle
Scrosci di acqua limpida
Cascate spumeggianti
Incantesimi che durano un attimo
Bagliori di saette
Dirompenti ammonimenti
Che vibrano nel cielo
Il tempo di un battito di ciglia
Raggi di sole che si insinuano nel buio della notte
Pensieri d’amore
Dolci parole
Riflessi di emozioni
Che accarezzano il dominio dell’anima
E si perdono indifferenti
Nel deserto amaro della solitudine
Illusione
È lo specchio della passione
Il dolore del distacco
L ’angoscia dell’attesa
Il miraggio antico del desiderio
Il miracolo struggente della vita
La paura dell’infinito
Il mistero
Inviolato della morte
È l’insistente danza di un gabbiano infelice
Cullato dal respiro del vento
Intorno al porto della umana speranza
Foglie d'autunno
Queste foglie d’autunno
Ostinati presìdi della natura
Simboli antichi di divina potenza
Resistono impavide al mutare delle stagioni
Tingono di passione le chiome altere del querceto
Ultime fedeli ancelle del bosco
Si infiammano degli struggenti colori
Del fuoco dell’estate
Si librano leggere
E danzano tenui al primo vento
Cadono
Icone inerti del sogno immortale
Sul letto morbido della campagna
Coprono il sentiero umido della vita
Come le illusioni degli uomini
Nel magico dominio delle emozioni
Una dopo l’altra
L’ultima a morire
Insistente
Testarda testimone della corsa del tempo
Sfida le tempeste d’inverno
Resta attaccata al suo ramo
Fino al risveglio delle prime gemme
Come la speranza degli uomini
Nelle pieghe nascoste dell’anima


